La ditta Pietro Romanengo fu Stefano è una confetteria e non produce quindi i dolci propri del pasticcere.
Produce però una gamma di prodotti da banco, inviati giornalmente ai negozi diretti Romanengo, che hanno acquisito una rinomanza tale da essere conosciuti da tutti come i dolci di Romanengo. Sono a base di cioccolato, di pasta di mandorle, di torrone, di frutta candita, di marron glacé.
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 dolci dei Santi
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 antico stampo per pasta di mandorle
 lavorazione dei frutti caramellati
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Questi dolci sintetizzano la nostra produzione e la nostra storia poiché sono una derivazione dei prodotti degli altri reparti della fabbrica.
Si tratta di:
- tartufi e meringhe di crema di cioccolato, realizzati con il cioccolato tipo "famiglia" che conferisce alla crema di cioccolato un aroma inconfondibile;
- frutti caramellati ottenuti dalla frutta candita della ditta e dalla pasta di mandorle, altra specialità di Romanengo;
- pastine al marron glacé, alla forma di nazarolla (cioè l'antica meletta ligure) e di castagna;
- dolci prodotti con il torrone fondant e col pistacchio;
- dolci di pasta di mandorle e dolci di pan di Spagna.
Celebriamo poi sia le stagioni dell'anno sia le feste religiose con dei dolci particolarissimi.
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In autunno, per i Santi, viene preparata una speciale pasta di mandorle con cui si modellano le fave (i bacilli) e le castagne, alle quali viene poi data un'arrostitura sulla brace per imitare il colore delle caldarroste.
A Natale produciamo un particolare torrone fondant alle mandorle e un torrone fondant ai pistacchi verdi con una ricetta data alla ditta dalla regina Elena del Montenegro. E' in listino come "torrone della regina".
Per il Natale di quest'anno possiamo inoltre offrire una nuova specialità: il pandolce genovese fabbricato secondo una ricetta originale rinvenuta tra le carte del fondatore della nostra ditta, Antonio Maria Romanengo, vissuto a Genova nella seconda metà del '700. Abbiamo utilizzato gli stessi ingredienti di allora e l'antico crescente al posto del lievito. Nel suo squisito sapore, eccezionalmente armonioso, è possibile individuare aromi di sostanze forse dimenticate: i semi di finocchio dolce, i pinoli liguri, l'uva passita, il pistacchio, i genovesissimi canditi e il fior d'arancio.
All'Epifania si producono le scarpette di zucchero, cioccolato e croccante e a Carnevale le pentole di cioccolato e i ravioli di pasta di mandorle.
In Quaresima e a Pasqua è la volta dei dolci quaresimali (marzapani, canestrellini e mostaccioli), specialità nata in casa Romanengo ai primi dell'800. I quaresimali sono composti di mandorle e zucchero, senza grassi animali per rispettare la rigidità della Quaresima.
Il Popolo d'Italia del 1868 scriveva: «Durante la Quaresima il laboratorio di Pietro Romanengo trovasi al massimo dell'attività per il gran smercio di marzapani di cui Romanengo non ha né avrà mai rivali e di cui ogni buon cattolico può farsi una corpacciata senza tema di dar poi gusto al demonio...».
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Pietro Romanengo fu Stefano produce:
- Specialità "quaresimali" di pasta di mandorle: marzapani, canestrellini e mostaccioli
(solo in Quaresima e a Pasqua)
- Pastine assortite: petit four ghiacciato, frutti caramellati, tartufi di crema di cioccolato, meringhe, torroncini, pastine di pasta di mandorle, pastine al marron glacé, pastine di cioccolato al rhum, ciliege al kirsch
- "Bacilli e rostite" - dolci dei santi - di pasta di mandorle (solo in ottobre e ai Santi)
- Torrone tenero (fondant) alla mandorla da gr. 90/190/290
- Torrone al pistacchio "della regina" da gr. 90
- Torrone pasta gianduia con nocciole Piemonte intere da gr. 125
- Pandolce genovese da gr. 600/1000
Per i vostri acquisti, consultate la sezione Contatti e Ordinazioni.
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