ROMANENGO

Filosofia produttiva

Pietro Romanengo è rimasta nel tempo una confetteria, cioè una fabbrica dove la frutta, i fiori, le spezie, gli aromi e i colori vengono lavorati con lo zucchero.

Nel corso dell’Ottocento è divenuta anche cioccolateria seguendo il percorso intrapreso nel tempo da tutte le grandi confetterie europee.

L’organizzazione produttiva segue ancora il modello ottocentesco francese e italiano, con i reparti di un grande, completo laboratorio di confetteria: fourneau (frutti canditi e confetture), chocolat (cioccolato e cioccolatini), dragées (confetti), office (lavorazione dello zucchero), four (lavorazione della mandorla e dei prodotti del forno).

La fedeltà ai ricettari dell’antica figura professionale del “confiseur – chocolatier” e all’arte genovese della canditura permette la fabbricazione artigianale di un’ampia gamma di specialità dolciarie.

Questa è l’arte del confettiere: l’arte di conservare i prodotti della natura e di imitarne l’aspetto e il gusto con sapienti lavorazioni di zucchero.

Ingredienti di qualità

I prodotti Romanengo sono fabbricati con i migliori ingredienti naturali e non contengono conservanti.
Per prevenire possibili allergie elenchiamo i prodotti contenenti farina, uova, latte, nocciole, noci, pistacchi e mandorle.
I prodotti di cioccolato sono fabbricati in un reparto dove stagionalmente si lavorano anche nocciole e mandorle. Il cioccolato fondente è prodotto senza aggiunta di additivi e di lecitina di soia.

La stagionalità dei prodotti

La produzione segue la naturale stagionalità delle materie prime

Utilizziamo le eccellenze del territorio regionale e nazionale creando specialità artigianali secondo le antiche ricette del confettiere. Così celebriamo le feste, le ricorrenze e la quotidianità all’insegna della qualità.
Mese dopo mese si possono trovare i nostri prodotti nelle 5 famiglie, ognuna lavorata in un reparto apposito condotto da un maestro confettiere:

La frutta candita è un prodotto di grande tradizione genovese; oggi questa lavorazione, prerogativa dei laboratori artigianali, è quasi del tutto scomparsa.

Viene utilizzata frutta fresca e il ciclo produttivo segue l’evolversi della maturazione naturale secondo l’alternarsi delle stagioni.

Ogni anno, tra Maggio e Settembre, la fabbrica si riempie di fiori e profumi.
Con la frutta matura e i petali produciamo frutta candita, confetture, gelatine e sciroppi, seguendo i dettami delle antiche ricette.

Nel reparto confetti, confettiamo la mandorla Avola di Sicilia, per le ricorrenze religiose e civili delle nozze, delle lauree, della prima comunione e delle cresime. Nella loro stagione del raccolto confettiamo pinoli italiani e pistacchi di Bronte che, uniti alla scorza d’arancio, ai liquori e alla corteccia di cannella, formano con le praline fondants il festoso assortimento genovese dei confetti di Natale.

Nel reparto fondants la produzione di “demisucres”, paste di frutta, gocce al rosolio, ginevrine, gelatine e altre specialità in zucchero, è più continuativa. Ma per la Pasqua il reparto si riempie di piccole chiese, pianoforti, rondini, agnelli, lepri, galli, modellati in zucchero fondente, e soprattutto di uova di zucchero all’aroma di cannella, antichissima produzione della confetteria di metà 800, quasi introvabili altrove.
È in queste lavorazioni poco standardizzabili che si può davvero osservare l’arte dolciaria ed è soprattutto qui che il confettiere dimostra la propria ingegnosità e il proprio gusto.

Il cioccolato lo produciamo “all’antica” lavorandolo lentamente con il mescolatore e la conca in pietra di granito. Solo pasta di cacao, zucchero e burro di cacao, e latte nel cioccolato al latte; non impieghiamo additivi né lecitina di soia.

Produciamo il cioccolato fondente e al latte soprattutto per due importanti stagioni: per Natale modellando una vasta gamma di cioccolatini nudi e incartati, per Pasqua modellandolo in speciali uova dal guscio spesso e ripiene di prodotti della nostra confetteria, e in galline, conigli, tartarughe, nidi e altre fantasie pasquali di cioccolato. Durante le altre stagioni, non in estate, produciamo le tavolette, apprezzate anche in Giappone, e una gamma di cioccolatini “ghiacciati” all’antica.

I nostri dolci da dessert, conosciuti a Genova come “i dolci di Romanengo” sintetizzano la nostra produzione e la nostra storia poiché quasi tutti i dolci derivano dagli altri reparti della fabbrica. Sono tartufi e meringhe di crema di cioccolato “santé”, frutti caramellati con i nostri canditi e con la nostra pasta di mandorle, dolci di pasta di mandorle, e pan di spagna, pastine alla crema dei nostri marroni, e altri dolci che hanno il loro grande momento nelle feste di Natale. Sempre a Natale offriamo un particolare torrone fondant alle mandorle, e uno al pistacchio con una ricetta del Montenegro donataci dalla Regina Elena. Per i Santi modelliamo le fave e le castagne con una particolare nostra pasta di mandorle. Per l’epifania produciamo le scarpette di zucchero e cioccolato, e a Carnevale le pentole di cioccolato e i ravioli di pasta di mandorle. In quaresima gli stupendi “quaresimali” creati nell’800 dalla nostra fabbrica. E per Pasqua oltre alle uova, e alle fantasie di zucchero, speciali e squisiti ovetti di pasta di mandorle.

La bottega della Frutta e dei Fiori

La frutta candita è un prodotto di grande tradizione genovese; oggi questa lavorazione, prerogativa dei laboratori artigianali, è quasi del tutto scomparsa.

Viene utilizzata frutta fresca e il ciclo produttivo segue l’evolversi della maturazione naturale secondo l’alternarsi delle stagioni.

Ogni anno, tra Maggio e Settembre, la fabbrica si riempie di fiori e profumi.
Con la frutta matura e i petali produciamo frutta candita, confetture, gelatine e sciroppi, seguendo i dettami delle antiche ricette.

La bottega dei Confetti

Nel reparto confetti, confettiamo la mandorla Avola di Sicilia, per le ricorrenze religiose e civili delle nozze, delle lauree, della prima comunione e delle cresime. Nella loro stagione del raccolto confettiamo pinoli italiani e pistacchi di Bronte che, uniti alla scorza d’arancio, ai liquori e alla corteccia di cannella, formano con le praline fondants il festoso assortimento genovese dei confetti di Natale.

La bottega dei Fondants

Nel reparto fondants la produzione di “demisucres”, paste di frutta, gocce al rosolio, ginevrine, gelatine e altre specialità in zucchero, è più continuativa. Ma per la Pasqua il reparto si riempie di piccole chiese, pianoforti, rondini, agnelli, lepri, galli, modellati in zucchero fondente, e soprattutto di uova di zucchero all’aroma di cannella, antichissima produzione della confetteria di metà 800, quasi introvabili altrove.
È in queste lavorazioni poco standardizzabili che si può davvero osservare l’arte dolciaria ed è soprattutto qui che il confettiere dimostra la propria ingegnosità e il proprio gusto.

La bottega del Cioccolato

Il cioccolato lo produciamo “all’antica” lavorandolo lentamente con il mescolatore e la conca in pietra di granito. Solo pasta di cacao, zucchero e burro di cacao, e latte nel cioccolato al latte; non impieghiamo additivi né lecitina di soia.

Produciamo il cioccolato fondente e al latte soprattutto per due importanti stagioni: per Natale modellando una vasta gamma di cioccolatini nudi e incartati, per Pasqua modellandolo in speciali uova dal guscio spesso e ripiene di prodotti della nostra confetteria, e in galline, conigli, tartarughe, nidi e altre fantasie pasquali di cioccolato. Durante le altre stagioni, non in estate, produciamo le tavolette, apprezzate anche in Giappone, e una gamma di cioccolatini “ghiacciati” all’antica.

La bottega dei Dolci del Confettiere

I nostri dolci da dessert, conosciuti a Genova come “i dolci di Romanengo” sintetizzano la nostra produzione e la nostra storia poiché quasi tutti i dolci derivano dagli altri reparti della fabbrica. Sono tartufi e meringhe di crema di cioccolato “santé”, frutti caramellati con i nostri canditi e con la nostra pasta di mandorle, dolci di pasta di mandorle, e pan di spagna, pastine alla crema dei nostri marroni, e altri dolci che hanno il loro grande momento nelle feste di Natale. Sempre a Natale offriamo un particolare torrone fondant alle mandorle, e uno al pistacchio con una ricetta del Montenegro donataci dalla Regina Elena. Per i Santi modelliamo le fave e le castagne con una particolare nostra pasta di mandorle. Per l’epifania produciamo le scarpette di zucchero e cioccolato, e a Carnevale le pentole di cioccolato e i ravioli di pasta di mandorle. In quaresima gli stupendi “quaresimali” creati nell’800 dalla nostra fabbrica. E per Pasqua oltre alle uova, e alle fantasie di zucchero, speciali e squisiti ovetti di pasta di mandorle.