ROMANENGO

Artigiani della confetteria a Genova dal 1780

Ieri. L’artigianalità di eccellenza dai genovesi ai reali dell’epoca.

Pietro Romanengo è una “confetteria” nel significato settecentesco del termine: un’impresa costituita da un laboratorio artigianale, dove si lavorano con ricette di antica tradizione la frutta, i fiori, il cacao, lo zucchero, le spezie, e da due prestigiose botteghe genovesi.

Dal 1780 il modo di proporsi della confetteria Pietro Romanengo è lo stesso degli antichi confettieri, che coniugavano produzioni raffinatepreziose confezioni con eleganti botteghe.

Questa ricerca della qualità ed eccellenza artigianale dei prodotti ha portato notorietà alla nostra azienda fuori dai confini liguri già nel corso dell’Ottocento.

Si ricordano infatti ordinazioni, non solo da eminenti personaggi della vita politica ed economica genovese dell’epoca, come la famiglia Doria, e la Duchessa di Galliera, ma anche di personalità nazionali come Giuseppe Verdi e la Duchessa di Parma.

Forniture storiche delle specialità della confetteria Pietro Romanengo sono state anche quelle effettuate nel 1868 per le nozze del Principe Umberto I con Margherita di Savoia, e dieci anni prima, circa nel 1857, per la visita di Vittorio Emanuele II a Savona per il quale si ricorda questo telegramma ricevuto da Savona per poter offrire al re i migliori dolci per la sua visita:

“A mezzo diligenza una scatola di squisiti demisucres assortiti della pregiata ditta Pietro Romanengo fu Stefano, del valore di almeno 10 lire”.

Oggi e nel futuro: “una bottega della città antica proiettata nel mondo”

Oggi con questo “slogan” la confetteria Pietro Romanengo propone al “mondo” la sua “esperienza”: l’artigianalità della lavorazione e la stagionalità dei prodotti, risultato di una costante ricerca di materie prime eccellenti e naturali.

L’obiettivo è di fare scoprire i propri prodotti di eccellenza al di fuori dei confini nazionali ed europei per dare continuità a una produzione unica e tradizionale che ha soddisfatto generazioni di affezionati clienti per oltre due secoli di bontà.

Attualmente i prodotti della confetteria Pietro Romanengo sono commercializzati e apprezzati negli Stati Uniti, in Giappone e in diverse parti d’Europa; è l’inizio di un percorso per continuare al meglio la storia della confetteria più antica d’Italia.

Tradizione: un fil rouge che lega passato, presente e futuro

Il marchio della confetteria, che raffigura una colomba con il ramoscello d’ulivo nel becco, rappresenta universalmente un simbolo di pace. Ideato nei primi dell’Ottocento, quando la famiglia Romanengo sognava l’avvento di una nuova era di pace e prosperità a seguito delle guerre napoleoniche, divenne poi il marchio ufficiale della confetteria a metà del XIX secolo, e da allora sottolinea i valori che rappresentano la Pietro Romanengo fin dalla sua genesi.

La nostra carta blu

Come la colomba con il ramoscello d’ulivo nel becco è il simbolo della nostra confetteria, l’incarto blu chiuso da uno spago bianco, anticamente sostenuto da un lapis, rappresenta il segno distintivo delle nostre preziose scatole.

L’uso della nostra carta blu risale a metà dell’Ottocento e ricorda l’antico incarto con cui si fasciavano allora i coni di zucchero sfuso. Da qui l’uso di definire il colore blu “carta da zucchero”.