Thomas Quintavalle fotografa l'Antica Confetteria Pietro Romanengo Fu Stefano

“LE MANI DELLA TRADIZIONE”

L’Italia rappresenta molto probabilmente uno dei pochi paesi al mondo ad essere già nel nome un marchio, il famoso “Made in Italy” è ormai da tempo sinonimo di eleganza, stile unico, e qualità. Le sue radici sono spesso legate a tradizioni antiche, che si propongono con determinazione in un mercato globale incerto e aggressivo, a non perdere lo spirito che le ha rese grandi.

Thomas Quintavalle, un giovane fotograto professionista si è accorto vivendo tra Berlino e l’Italia “che c’è un campo in cui le imprese italiane sono ai vertici delle classifiche mondiali: quello dell’anzianità di fondazione. Famiglie che non hanno ceduto alle lusinghe del mercato e che sono ancora saldamente al comando delle aziende fondate dai loro avi. Da tutto questo è nato un’idea che lo ha portato in giro per l’Italia per realizzare un percorso fotografico che racconta le storie di alcune tra le più antiche aziende italiane e del mondo, un viaggio attraverso le immagini di chi è riuscito a realizzare un’idea vincente fatta di valori e di persone che attraverso la loro caparbietà e le loro visioni è riuscito a trasformare un sogno in una magnifica realtà”. 

L’incontro con la ditta Pietro Romanengo fu Stefano nasce da un suggerimento che un nostro  estimatore fa a Thomas, il quale, ci contatta e ci cattura con la sua umiltà e allegria. Fissiamo un giorno per un sopralluogo, e iniziamo il “tour” della nostra fabbrica genovese, Thomas rimane affascinato, ed entusiasticamente ci propone di aderire a questo nascente progetto, ben lieti accettiamo, e così viene “scritto un racconto visivo” visto attraverso il suo obbiettivo dinamico, e attentissimo ai dettagli. Iniziano le sessioni fotografiche dove Thomas immortala in momenti diversi processi che si ripetono nei nostri laboratori da oltre due secoli, fissando nel tempo saperi antichi, dove il protagonista è sempre l’uomo al centro della produzione. Nelle varie “cucine” Thomas fotografa momenti della lavorazione del cioccolato, della frutta candita, della lavorazione delle rose per lo sciroppo e la conserva, fino alle gocce di rosolio, alla viola candita, e ai torroncini ricoperti di zucchero fondant.
Ci racconta poi: “Il mio obiettivo è stato quello di catturare due universi apparentemente in antitesi, quello aristocratico del prodotto finale e quello democratico che dà spazio agli artigiani, agli operai e che aiuta, da un lato gli italiani a riconoscersi nella qualità e dall’altro rappresenta quel plusvalore che ci distingue in tutto il mondo. Sono immagini sobrie, nelle quali ho cercato di raccontare persone, mani educate con tenacia, senza la fretta che non fa maturare e dalle quali si evince una interiorizzazione delle azioni che rappresentano il vero saper fare italiano. Il mio intento, attraverso la fotografia, è quello di riconsiderare questo patrimonio spesso sconosciuto, in modo da indurlo verso nuovi processi di sviluppo locale e di considerarlo alla stregua di un’opera d’arte”.
Questa avventura va avanti con successo fino ad essere esposta presso la Fondazione Benetton a Treviso nel settembre del 2014, al Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze, e presentata al XXVI Convegno annuale di Sinergie presso l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale nel novembre 2014, a Schio (Vi) presso il Lanificio Conte nel dicembre 2014,  poi  diventa mostra permanente al Parlamentino del Ministero dello Sviluppo Economico nella sede istituzionale di Palazzo Piacentini a Roma. Ora, va oltre i confini italiani, infatti, il progetto fotografico sarà esposto presso il municipio della città tedesca di Landshut, capoluogo del distretto bavarese del Niederbayern, poco distante da Monaco di Baviera.  La mostra sarà inaugurata mercoledì 25 novembre e si protrarrà fino al 20 dicembre.
L’anno 2015 è l’anno europeo del Patrimonio Archeologico Industriale ci dice Thomas: “E’ proprio per questo motivo,  che sto cercando di allargare il progetto ad altri paesi, con lo scopo di creare una “Strada Europea dell’Impresa Storica”. La finalità è quella di indagare le differenze e le similitudini tra i vari paesi europei per stimolare il dialogo interculturale attraverso la fotografia, con lo scopo di favorire l’integrazione nell’identificazione di una comune cultura d’impresa europea.
La tedesca, Landshuter Brauhaus del 1493, è la prima azienda extra italiana a entrare a far parte del progetto con i suoi 523 anni di storia”.
Non resta che augurarci che questo progetto possa rafforzare il marchio del “Made in Italy” in Europa e nel mondo.

www.lemanidellatradizione.it

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