Celebrate con noi i primi 200 anni dell’antica bottega di Via Soziglia

Articolo dolci dei santi il giornale 30 ottobre 2014

La fabbrica confettiera “Pietro Romanengo fu Stefano” nasce a Genova nel 1780. Da allora la produzione è fedele ai ricettari dell’antica figura professionale del confiseur-chocolatier e all’arte della canditura genovese. Nel 1814 apre il negozio di via Soziglia 74r, nel contro storico di Genova, che oggi festeggia i suoi primi 200 anni.

E l’occasione per celebrare insieme la grande tradizione dell’arte confettiera genovese e accompagnarla nel futuro, imparando a conoscere quel patrimonio storico, culturale e dolciario unico di cui ancora oggi la nostra città può fare vanto.

L’iniziativa si articola in un incontro di approfondimento e in un “open day”.

L’incontro si tiene giovedì 27 novembre alle ore 17 presso il Salone di Rappresentanza a di Palazzo Spinola Gambaro, in via Garibaldi 2 a Genova.

L’”open day” si tiene sabato 29 novembre dalle 10 alle 18. Durante l’intera giornata presso il negozio di via Soziglia sarà possibile approfondire e conoscere gli elementi storici e culturali del locale, mentre presso la fabbrica in viale Mojon saranno organizzate visite guidate.

Le iniziative sono aperte al pubblico.

La famiglia Romanengo, giunta alla settima generazione, mantiene vivi i prodotti e le ricette di una cultura materiale antica per consegnarli alle generazioni di oggi e di domani.

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Il cremino, una storia lunga un secolo

Il cremino è un tipico cioccolatino della tradizione italiana con una storia intrigante, fu inventato nella seconda metà del XIX da Ferdinando Baratti e dal socio Edoardo Milano che fondarono una liquoreria- confetteria a Torino in via Dora Grossa,  col nome di “Baratti & Milano”, e nel 1875 poi inaugurando il bellissimo negozio di piazza Castello tuttora esistente.

Il famoso cioccolatino è legato alla celebre casa automobilista torinese FIAT, in quanto questa lanciò nel 1911 un concorso fra i cioccolatieri d’Italia per creare un nuovo cioccolatino a scopo pubblicitario, da riservare esclusivamente in occasione della presentazione del  nuovo modello Fiat tipo 4, un’automobile di lusso costruita dal 1910 al 1918. Fiat_Tipo_4_1910

Vinse il concorso l’azienda Majani di Bologna, che realizzò un cremino con quattro strati anziché tre.

Il cremino ebbe immediatamente un successo travolgente, ma solo la FIAT poteva distribuire il nuovo cioccolatino durante le varie presentazioni.

Soltanto alcuni anni dopo, la Majani ottenne il permesso di vendere nel suo negozio questo cioccolatino destinato a diventare un classico, e ad entrare nella memoria collettiva come un cioccolato che si scoglie in bocca, e che nel corso degli anni è stato spesso rivisitato.

I nostri cremini cioccolato-cremini hanno la classica forma di cubetto a due strati morbidi con: cacaonocciole tostate I.G.P. tonda gentile del Piemontemandorle e burro di cacao. Con questo abbinamento si ottiene una fantasia di cioccolato dalla consistenza molto morbida, che si scioglie in bocca, infatti il cremino non è propriamente un cioccolatino, come il “gianduiotto” appartiene alla tradizione delle fantasie di cioccolato.
L’aggiunta della mandorla rende i cremini di Pietro Romanengo ancora più raffinati. Nella produzione dolciaria la nocciola è considerata meno pregiata della mandorla, perché quest’ultima non si ferma alla pasticceria e viene usata e modellata in moltissime creazioni.

I cremini sono solitamente disponibili da novembre ad aprile, a seconda del periodo dell’anno i cremini possono essere monocolori, pur mantenendo i due gusti mandorla e nocciola.

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