Lo spirito del carnevale tra mascherine e dolci ricette

maschere-di-carnevaleArriva il carnevale, i bimbi non vedono l’ora di far piovere caramelle dalla pentolaccia e i grandi di indossare una parrucca per prendersi un po’ in giro. Il carnevale è la ricorrenza più allegra del calendario, quella che coinvolge tutti indipendentemente dall’età, perché incarna la comune voglia di lasciarsi andare alle stravaganze e allo scherzo. E se una volta l’anno soltanto è concesso “insanire”, addentriamoci nell’atmosfera dell’unica festa in cui tutto vale.

Dove nasce il carnevale

Il carnevale affonda le proprie radici nelle antiche feste legate al culto del dio Dioniso, che si tenevano in Grecia a cavallo tra febbraio e marzo, così come le analoghe Baccanali, con cui nel sud della nostra penisola si celebrava il dio Bacco. Secondo quanto viene tramandato dalla letteratura classica le divinità venivano onorate con interminabili banchetti e fiumi di vino, all’insegna della frenesia e del caos, giacché durante i giorni di festa le convenzioni sociali e le gerarchie venivano stravolte. Nel carnevale, che solo durante il medioevo assunse tale nome, resta questo spirito pagano, legato alla primavera e dunque al concetto di rinascita e rinnovamento dello spirito.
Nel rito cristiano il digiuno pasquale inizia con il mercoledì “delle ceneri”, che è il primo dei 40 giorni di Quaresima. Il giorno precedente, martedì “grasso” è il carnevale (quest’anno il 4 di marzo). La pentolaccia invece è attesa in tutta Italia fino a domenica 9 marzo, ma già da qualche tempo nell’aria sono leggibili molti segni che preannunciano lo scoppio della festa: da sotto i cappotti cominciano a spuntare le mascherine, mentre le strade si colorano di coriandoli e stelle filate.

Costumi di carnevale

Pronti a far festa

È tempo di recuperare i ritagli di carta, stoffa e lana che abbiamo in casa per inventare travestimenti e festoni. Rimando all’album di foto dove ho “pinzato” oltre 150  idee fai-da-te per costumi di carnevale, molte delle quali si possono improvvisare all’ultimo davvero con poco, e senza usare ago e filo. La maggior parte delle mascherine sono state ideate per Halloween, ma sono tutte adorabili, soprattutto se a indossarle saranno i piccoli con la loro innata comicità. I dolci del carnevale che trovate nell’album sono invece quelli tipici della nostra tradizione, frastagliata ancora una volta in mille ricette, nessuna delle quali esente da calorie.

Chiacchiere dolci di carnevale

Carnevale in cucina

Iniziamo a scaldare l’olio sul fuoco: a carnevale è impossibile evitare di friggere qualcosa, e se vogliamo organizzare una festa ci sono leccornie che non dovranno mancare, a partire dalle chiacchiere. Pare siano stati gli antichi romani a dare inizio alla tradizione, cuocendo grandi quantità di “fritilia” nel grasso di maiale. Fritte o al forno, le chiacchiere sono sempre spolverate di zucchero a velo, anche se da regione a regione gli ingredienti sono diversi, così come cambiano i nomi con cui vengono chiamate: bugie, frappe, sfrappole, crostoli, galani, cenci, intrigoni, lattughe, grostoli, cruspole… Veri scioglilingua. Oppure, per stare più leggeri, provate a cimentarvi nella preparazione del migliaccio, un dolce morbido da forno profumato di anice tipico del carnevale campano, a base di semolino e ricotta. E il 19 di marzo è la festa dei papà, l’occasione per gustare le frittelle di San Giuseppe.

Dolci di carnevale

Da carnevale a Pasqua, i dolci della confetteria genovese

Nei negozi di Genova di Pietro Romanengo a carnevale arrivano le pentole di cioccolato piene di pastiglie agli aromi, cioccolatini e fondant. Trovate anche i “coriandoli”, bonbon di pasta di mandorla e cioccolato (al rhum, al maraschino, alla vaniglia e al caffè) e i “ravioli” di carnevale, con un ripieno gustoso di marmellata di albicocche.
quaresimali-romanengoIl martedì grasso è l’ultima occasione per trasgredire prima del lungo “digiuno” che precede la Pasqua, durante il quale non si dovrebbero mangiare grassi animali. Per la Quaresima a Genova si preparano i dolci “quaresimali”, la cui invenzione risale al 1500, quando le suore del monastero di San Tommaso correvano ai ripari impastando semplici dolci di pasta di mandorle privi di burro, uova e latte. La tradizione è stata ripresa a partire dal 1800 dalla Confetteria Romanengo e mantenuta fino ai nostri giorni, in tre varianti: i canestrellini,  con acqua distillata di fiori d’arancio, i mostaccioli a forma di losanga, arricchiti con marmellata di fichi e limoni e i classici marzapani tondi, composti su un’ostia e ripieni di sciroppo di zucchero “demisucres” di diversi gusti. Eccoli citati nella stampa dell’epoca:

«…Durante la Quaresima il suo laboratorio trovasi al massimo dell’attività per il gran smercio di marzapani di cui Romanengo non ha e non avrà mai rivali e di cui ogni buon cattolico può farsi una corpacciata senza tema di dar poi gusto al demonio».
Il Popolo d’Italia, 1868

Uova di PasquaPasqua si avvicina e da qualche settimana sono in preparazione le uova di cioccolata, pronte per essere schiuse la domenica di Pasqua, che quest’anno cade il 20 di aprile. Soprattutto per chi vuole personalizzare la sorpresa questo è il momento giusto per ordinarle.

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Dagli inviti alle bomboniere: lo stile del vostro matrimonio

Audrey HepburnSiete fidanzati e avete dato a tutti la bella notizia, ora dovete solo preparare una lista: quella della cose da non dimenticare per rendere indimenticabile il grande giorno. Tutte le future spose partono con le idee chiare, ma è difficile non cambiarle, perché strada facendo arrivano nuovi stimoli e anche molti desiderata. Alcune coppie scelgono di farsi accompagnare da un professionista, il “wedding planner”, che oltre a fare la parte grossa del lavoro, si rivela utile mediatore nel caso in famiglia ci siano “divergenze artistiche”. Ma se il vostro motto è “Do it yourself“, “Fai-da-te”, partite dai consigli delle amiche che ci sono già passate, e che sicuramente non vedono l’ora di raccontarvi i pro e i contro del loro matrimonio.

Buquet sposa

Sì, lo voglio!

Entrambi siete pronti a dire «», nonché a raccogliere e ordinare pazientemente fogli e preventivi che andranno accumulandosi mese dopo mese: organizzare un matrimonio è missione difficile ma non impossibile, per questo tutti consigliano di fissare la data con almeno 1 anno di anticipo. Quando la location è una priorità, assicuratevi che sia libera e prenotate; una volta confermata la presenza del prete e dei testimoni inizierete a fare la lista degli invitati, che potrà variare fino all’ultimo, ma sarà il riferimento per far quadrare tutti i conti.

torta-di-nozzeDa 9 a 6 mesi prima è ora di prendere un impegno con il fotografo, il fiorista, il parrucchiere, il ristorante e l’intrattenimento, senza dimenticare di andare in agenzia di viaggi per eleggere la destinazione della luna di miele, ma anche di entrare nei vostri negozi preferiti a fare shopping con la lista nozze. E ancora, è il momento di andare in gioielleria a prendere le misure per le fedi e in pasticceria per ordinare la torta nuziale a sette piani che avete sempre sognato. Almeno 6 mesi prima iniziano per le signore le prove per confezionare l’abito da sposa: divertitevi a scegliere il vostro modello base sfogliando pile di riviste.

Inviti per il matrimonioDa 5 a 3 mesi prima si spediscono le partecipazioni e gli inviti, con cui potrete pre-annunciare l’atmosfera della vostra festa. È l’ora di “arredare” il ricevimento con fiori, centro-tavola, tovaglie, coperti e segna-posto: a voi la scelta dello stile. Bomboniere e inviti fatti a mano sono una splendida idea solo se la lista degli invitati non è troppo lunga, iniziate subito “pescando” suggestioni e immagini dalla rete.

Bomboniere belle fuori…

Nel 1700 la ”bombonnière” era un prezioso contenitore che i nobili esibivano e che usavano per portare in giro confetti e bonbon. Ma già a partire dal 1400 era diffusa l’usanza tra le famiglie degli sposi di scambiarsi confetti come augurio di fecondità e prosperità. Le bomboniere sono un ringraziamento per chi ha partecipato alla gioia di un momento speciale, non solo il matrimonio, ma anche battesimi, comunioni, cresime, feste di laurea, nozze d’argento, d’oro e diamanti. Per questo non dovrete dimenticare di scrivere i vostri nomi, il luogo e il giorno dell’evento.

Confetti bomboniere

…E buone dentro

Date alle bomboniere il significato che più vi piace: elegante, utile, solidale o spiritosa, purché dentro non manchino dei buoni confetti. L’uso di donarli in occasione del matrimonio è molto italiano, fino a non molto tempo fa, soprattutto nel sud, era uso distribuire i confetti agli invitati con un cucchiaio d’argento tavolo per tavolo. Oggi la tradizione è seguita dagli sposi in ogni parte del mondo, spesso facendo trovare alla fine del ricevimento ceste o coppe di cristallo trasparenti piene di confetti e altri dolci, lasciando a ognuno il compito di riempire il sacchetto secondo il proprio gusto.

esempi-bomboniere-romanengo

Le più classiche

Negli ultimi due secoli non sono pochi gli sposi che sono entrati nei negozi della Confetteria Pietro Romanengo per scegliere le loro bomboniere, a partire dal Principe Umberto I, che nel 1868 in occasione delle sue nozze con Margherita di Savoia richiese frutti canditi, demisucres, eleganti bonbon e piccole bomboniere in metallo dorato piene di pastiglie profumate. Quali confetti scegliere, e quanto tempo prima ordinare le bomboniere? Mi sono calata fino in fondo nella parte della promessa sposa, affidandomi alla guida di Perla, che oltre a farmi vedere la collezione di bomboniere nuove e antiche esposta in negozio, mi ha spiegato che 1 mese è sufficiente per dare il tempo di personalizzare la confezione, che viene cucita in base al modello, la stoffa, il colore e la misura. A ogni ricorrenza si abbina una simbolica quantità di confetti, per le nozze ad esempio il numero giusto è il 5, dispari e indivisibile. Oltre ai classici confetti degli sposi potrete “colorare” la composizione aggiungendo i confetti genovesi di pinoli, pistacchi, scorzette di arancia candita, cannella, finocchietto e gusti di rosolio. I confetti di Pietro Romanengo sono fatti tutt’oggi in modo insolito, usando la “bassina”, vi rimando alla loro descrizione apparsa sulla rivista Gambero Rosso, ma siete sempre i benvenuti per venire ad assaggiarli di persona nei negozi di Genova.

«Che sia un mondo a parte salta subito all’occhio: niente candore ma un colore tendente al giallo paglierino dovuto alla presenza della buccia nella mandorla e all’assenza dell’inamidatura, e una forma panciuta nonostante sia impiegata la mandorla di Avola. Il profumo è intenso di vaniglia. Lo zucchero spesso e vitreo rumoreggia sotto i denti. Ma il sapore e le note aromatiche sono piacevoli. Originale»

Per dire “Grazie

Quali sono le ultime tendenze per il matrimonio perfetto? Mi rifaccio a un articolo pubblicato a marzo del 2013 sull’Huffington Post dove gli esperti wedding planner annunciano l’avvento del “cocktail wedding”, un ricevimento meno formale del pranzo con tante mini-porzioni a buffet, dichiarando definitivamente tramontato lo stile “vintage. Bomboniere - Piantine grasseSembra comunque sopravvivere il country, e se anche voi avete optato per un’atmosfera bucolica ecco la bomboniera giusta: piccoli vasi di ceramica, porcellana o terra cotta da riempire con bulbi e semi, che nei mesi seguenti fioriranno simbolicamente come il vostro amore. Per far mettere comodi gli ospiti e dare un po’ di sollievo dal sole, lacci e tacchi alti, potete procurare occhiali da sole, ombrellini e ciabatte infradito in gran quantità. Sempre più chi convola a nozze sceglie di fare della bomboniera e del segnaposto un oggetto unico, ad esempio si possono mettere all’ingresso della sala bicchieri personalizzati con il nome degli ospiti e una bandierina dentro che li guiderà al tavolo.
Trovate altri spunti su Pinterest, vero regno del “fai-da-te”, da cui ho attinto ampiamente per le idee e le foto di questo articolo.

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